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domenica 16 giugno 2019

Un compagno di vita

Questo post è un po' triste, vi avviso...martedì scorso se n'è andato per sempre il mio micione, Goldrake, dopo ben 19 anni di affetto e coccole, dispetti e peli ovunque.
Già da qualche giorno soffriva molto, probabilmente un malanno ai reni o all'intestino, aggravato dall'età. Non ho voluto prolungare ulteriormente la sua sofferenza; nonostante lui si lamentasse molto poco era evidente che stava tanto male. Negli ultimi 2 giorni non mangiava né beveva più, ci guardava cercando aiuto.
Martedì, poco prima di portarlo dalla veterinaria, l'ho ringraziato infinite volte per tutto il suo affetto, e per esser stato con me così tanto. Qualche mese fa feci un patto con lui: "so che sei vecchietto e malaticcio, ma cerca di star bene almeno fino a fine scuola...non vorrei studiare con un lutto sulle spalle!".
Ha mantenuto il patto, l'ultimo giorno di scuola ha avuto il tracollo iniziale; poi tutto è peggiorato velocemente.
Ora mi aspettano gli esami di maturità, come già accennato, e riesco a studiare nonostante il dolore di questa perdita. In linea di massima sto benone, ma ci sono momenti in cui lo cerco con lo sguardo sulla sua poltrona, per terra, sul mio letto, e piango pensando alle nostre coccole. Ricordo tutte le volte che mi sono sentita giù o arrabbiata per qualcosa e mi bastava guardare lui per stare meglio.
Arrivederci tesoro mio, spero di rivederti presto!
Linea allo studio.








martedì 1 novembre 2016

Una vita impegnata!

Oggi, giorno di Ognissanti, per me è il giorno dopo di Halloween. Ma passato il Santo, passata la festa, dicevano una volta. 
È passata anche l'estate a cui avevo accennato nel precedente post, senza ferie, tranne quei 3 giorni a Riccione con la mia amica. Sono stati belli, interessanti. Siamo state fortunate e protette, perchè durante il ritorno a casa è iniziato il brutto tempo che è andato avanti un bel po'. E perchè la mia Edvige ha accusato qualche problemino al motore. Niente di grave, per fortuna, solo qualche disagio durante il viaggio. 
In Agosto poi è arrivato il cambio di appalto al lavoro, quindi quel mese è stato incasinato e frenetico. Cambio degli strumenti, del sistema di lavoro e pure di reparti tra colleghe. Io sono sempre stata una dei jolly e come tali noi ci siamo ritrovate a sostituire le colleghe in ferie, malattia, legge 104, ecc., con una gran confusione, dato che i programmi dei reparti venivano aggiustati di giorno in giorno. Lo stress si è accumulato ed ho iniziato la scuola serale in una situazione non proprio rilassata. Nonostante questo sono riuscita a seguire le lezioni e passare le verifiche con buoni voti. Tenevo duro perchè sapevo che il 6 novembre sarei partita per 3 settimane in Sudafrica con i miei. Ma le sorprese son sempre dietro l'angolo e la Legge di Murphy colpisce a tradimento...ed ecco che il 14 ottobre mia mamma scivola e si frattura una vertebra! Anche qui, massima protezione dell'universo: non è scomposta e si sistemerà con un busto e tanto riposo.
A questo punto inizia tutto il calvario di cambio date del tour, a partire dai voli, poi alloggi e auto a noleggio. Un lavoraccio in sincronia con mio fratello, nel bel mezzo di una serie di verifiche a scuola, di un'assegnazione di reparto fisso a lavoro, nomina a delegata sindacale nonchè aiuto alla mamma. 
Per circa una settimana ho rischiato il collasso nervoso, ero sul punto di crollare. Mi hanno sostenuto il Daimoku (la preghiera buddista) e gli amici. 
Infine siamo riusciti a spostare il tutto a gennaio ed io mi farò comunque una settimana di ferie in novembre per riprendermi.
Tutto questo mi è servito per imparare molto su me stessa e provare la mia forza ad affrontare situazioni altamente stressanti. E non sono mancati i benefici: ho parlato con una compagna di fede che mi ha dato buoni consigli e la mia classe a scuola è fantastica. Siamo eterogenei sia come età che come nazionalità, il che mi da la possibilità di imparare molto e di dare molto. Le materie sono tutte molto interessanti e le sto affrontando bene, so che dovrò impegnarmi di più in futuro per mantenere la media. Anche i professori, in linea di massima, sono buoni. 
Ho ripreso anche le lezioni di Burlesque, ho già fatto anche un workshop, e ne sono entusiasta...quest'anno, complice la ritrovata forma fisica, mi sento più libera e come ha avuto modo di notare Vibrissa, sono in grado di dare molto di più...
Infine, la più bella notizia: i Depeche Mode stanno pubblicando il nuovo LP ed il mese scorso hanno scelto Milano per annunciare le date del nuovo tour al mondo, che toccherà l'Italia in maggio. Dopo qualche giorno son partite le vendite dei biglietti, naturalmente gestite malissimo sempre da Ticketone. Comunque intanto ho quello per la tribuna a Bologna, poi io ed Ada, un'amica devota di Verona, ne prenderemo uno "early entrance" per Milano. In seguito di sicuro faranno un secondo passaggio, probabilmente in inverno 2018, come fecero per Delta Machine; ovviamente noi ci saremo!
Prima dei saluti accenno alla dipartita di Dario Fo, della quale sono dispiaciuta, (ma direi che è riuscito a dare tanto in 90 anni!) e di Pete Burns, ex cantante dei Dead or Alive, a soli 57 anni. 
Bene, direi che sono riuscita a fare una panoramica generale che spero di poter aggiornare presto...intanto, a voi la linea.
Dario Fo

Pete Burns negli anni 80

giovedì 14 aprile 2016

Primavera, finalmente!

Sì, finalmente è arrivata, anche nel mio cuore. La aspettavo, in effetti passo l'inverno in attesa di questi momenti...L'aria limpida, il sole che scalda la pelle, la natura che si risveglia!
Dall'ultima volta sono riuscita in gran parte nel mio intento: ho alzato il mio stato vitale e rinforzato la mia determinazione. I network sono ancora un punto debole, che sto affrontando. So che tutto dipende dalla fiducia che devo avere nelle mie capacità e questa sarà la sfida di questo periodo.
Tra dieci giorni vado ad un corso buddista al nuovo centro culturale di Milano, a Corsico e ci voglio andare con questa vittoria in mano. Non è più questione di metodi alternativi di guadagno, ma di abbattere le mie barriere, frutto di paure e dubbi. Onecoin e Dexcar saranno strumenti per questo lavoro su me stessa.
L'altra sfida, quella che ho intrapreso con il corso di Burlesque, mi sta dando grandi soddisfazioni...finito il corso i primi di Aprile abbiamo fatto un saggio tra pochi intimi nella palestra delle lezioni domenicali ed è stato un piccolo grande successo. Tra il pubblico c'era (oltre alle corsiste dell'Intermedio e qualche amico/a-parente) una professionista inglese, Velma Von Bon Bon, che ci ha fatto i complimenti per la fantasia che abbiamo usato nei nostri numeri e la personalizzazione. Di sicuro il nostro gruppo della domenica si è distinto anche per la collaborazione, infatti alcune di noi non sono riuscite a preparare un proprio numero ed hanno partecipato a quello delle altre. In effetti ognuna di noi in un modo o nell'altro ha partecipato al numero delle colleghe.
Abbiamo talmente colpito, tutte, che Vibrissa, la nostra Art Director, ha scelto di far partecipare qualcuna di noi allo Showcase di domenica 17 aprile anche se non era prevista la nostra presenza...
Porterò anch'io il mio act, che ha come tema la fantascienza, con la colonna sonora di Star Trek into Darkness. Ci sarà da ridere, e sarà una bellissima esperienza. Sto già pensando ai prossimi numeri, con costume da Geisha e da motociclista...
Ora cedo la linea e vi lascio con, in ordine: foto dell'inizio del mio numero burlesque e volantino dello Showcase.



mercoledì 27 gennaio 2016

2016: nuovo inizio e qualche aggiornamento

Ed è arrivato anche il 2016. Gli ultimi due mesi del 2015 sono stati impegnativi e pure mi hanno lasciato un po' avvilita. Ma la situazione mi ha spinta a rinforzare la mia determinazione e riprendere in mano i progetti che avevo intrapreso. In effetti ho riconosciuto una mia tendenza che è quella di cominciare un sacco di roba e poi "dimenticare". Ma dimenticare sul serio, nel senso che la mia mente accantona di proposito degli impegni o delle scadenze ed io ho la scusa di averli dimenticati. Ed ho scoperto che questo si chiama "autoboicottagio", il mio personale modo di giustificare e dare un senso alla mia mancanza di coraggio, alle mie paure e dubbi.
Così, l'inizio del nuovo anno è l'inizio della mia rideterminazione. Più difficile di quel che sembrava, ma stavolta voglio andare fino in fondo e scoprire di che pasta sono fatta.
Perciò, ricomincio a cercare un appartamento per diventare totalmente autonoma, un nuovo lavoro senza escludere la possibilità che in quello attuale cambi mansione e pure stipendio. Ricomincio ad occuparmi dei network nei quali mi ero impegnata. Ricomincio ad occuparmi della mia salute e decidere una volta per tutte di passare al veganesimo.
Negli ultimi mesi ci sono stati lutti nelle famiglie di amici e compagni di fede, nonchè nel mondo della musica e questo mi ha colpito non poco. Ho conosciuto un ragazzo di 27 anni che fin da bimbo combatte con la osteomelite ed ora con una gamba amputata e l'attesa di una protesi sorride alla vita dicendomi "i problemi seri sono altri, Giuly".
Ho trovato dei nuovi amici tra i devoti dei Depeche Mode, con loro ho vissuto momenti stupendi, sia al concerto di Dave Gahan con i Soulsavers, sia a quello dei Simple Minds. Ma pure le serate con le tribute band (Strange Mode, Freemode, Mode Inside) sono state fantastiche. Vorrei aprire una parentesi riguardo Dave ed i Simple. Il primo ha fatto un concerto al Fabrique di Milano che tiene non più di 3000 persone, è stato molto intimo. Io e Michela (una devota di Legnago) eravamo là fin dal mattino per poter esser davanti ed io a differenza di molti ero felice ma non davo segni di forte emotività. Finché non è uscito lui sul palco. Mi ha travolto un'onda di energia pazzesca e lì mi son tremate le gambe. La prova che il suo carisma non è "costruito". Dopo qualche settimana sono andata a vedere i Simple Minds al Forum di Assago; fantastici! Jim Kerr ancora in gamba, buona presenza e buona voce, chiaro che gli anni son passati anche per lui, ma ha tanto da dare ed ha trovato delle coriste/cantanti molto brave che l'hanno accompagnato. Li rivedrei subito. Un mese fa hanno messo in vendita i biglietti per il tour dei Cure, sicuramente proverò a prenderne uno per Bologna.
Detto questo, ci sono pure delle novità: dato che non sono mai abbastanza impegnata ho iniziato anche un corso di Burlesque. In realtà ci pensavo e lo cercavo da tempo, e sono contenta di averlo trovato ora, con gli insegnanti ed il gruppo di donne attuali. Siamo veramente affiatate, sebbene di età, luoghi ed esperienze diverse e tra loro ho ritrovato anche una mia compagna di asilo (scuola materna) e già questo fatto non è da considerarsi "coincidenza".
Ho conosciuto un nuovo network marketing, nato sulla base ed esperienza del BitCoin, che ha molte potenzialità e che voglio sfruttare subito. Nel frattempo si avvicina l'arrivo della mia auto a noleggio di Dexcar. Il mio tutor della holding è mio sponsor nel nuovo network, presumibilmente vuole farmi fare un po' di esperienza prima di darmi in mano il prodotto dell'azienda.
In novembre tornerò a trovare mio fratello in Sudafrica con i miei genitori, stavolta, per festeggiare i loro 50 anni di matrimonio. In 3 settimane riusciremo di sicuro a visitare parecchio e magari troverò qualcuno disposto ad assumermi ed aiutarmi con il permesso di lavoro per poi tornare là in pianta stabile.
L'ultima novità che mi ha dato molta gioia è l'affermazione di Martin L. Gore che i Depeche Mode in aprile torneranno in studio per un nuovo album!
Ora vi lascio con una frase di Daisaku Ikeda, il mio Maestro e poi posterò un paio di video dei concerti. A voi la linea.
"Nella vita, prima di tutto bisogna avere la determinazione di superare qualsiasi difficoltà e di rompere il guscio del piccolo io. In questo modo tutte le strade si apriranno davanti a noi." Daisaku Ikeda, La Mappa della Felicità.


mercoledì 16 settembre 2015

Cause ed effetti: viaggio nel tempo

Ebbene, dopo un po' di tempo in silenzio torno ad infettare il web. L'assenza stavolta è giustificata: ho dato la priorità alla ricerca di un nuovo lavoro ed una nuova casa, e per quanto mi riguarda è impegnativo.
A questo proposito racconterò nei prossimi giorni qualche novità.
Ma ora vi voglio parlare della gioia che ho provato oggi quando un'amica e compagna di fede mi ha detto che domani partirà per visitare il suo paese di origine dopo 20 anni.
B. e suo marito sono venuti in Italia dalla Costa d'Avorio 20 anni fa, anzi il marito un paio d'anni prima, per lavoro. Con 3 figli ora adulti, che lavorano e studiano, sono una famiglia meravigliosa. Praticano il Buddismo di Nichiren Daishonin come me, ma non hanno dimenticato le loro origini. Sono onesti, volonterosi e aiutano chiunque. Mi sono unita a loro nella Onlus Triveneto-Costa d'Avorio, che nella persona di P., il marito, porta avanti dei progetti per i bimbi ammalati o con lesioni.
Tutto questo mentre intorno a noi divampano polemiche sul flusso di immigrati in arrivo in Italia ed Europa in generale.
Parto dal presupposto che la stronzaggine, la cattiveria ed il male non hanno colore, razza, sesso o religione, per fare una riflessione insieme a voi:
mi ritengo fortunata, al contrario di molti altri veronesi e veneti; ho conosciuto napoletani e meridionali in genere fantastici. Lavoratori, allegri e disponibili. Caratteristiche che non sempre ho riscontrato nei miei concittadini. Ho conosciuto africani, cinesi, marocchini, rumeni, albanesi, bulgari con i quali non ho avuto il benché minimo problema.
Dopo questa parentesi quello che penso spesso è: potevano dire altrettanto gli americani che ci hanno visto arrivare a frotte ai primi del secolo scorso? Non eravamo forse anche noi quelli che cucinavano pietanze puzzolenti, che parlavano solo la loro lingua, che si riunivano tra loro a mangiare, ubriacarsi e cantare? Che vivevano in più di una famiglia in appartamenti di dimensioni ridicole, fatiscenti e sporchi? Che facevano a botte spesso e volentieri?
O vogliamo parlare di una invasione durante la seconda guerra mondiale, di terre africane con popoli poveri, affamati, disarmati e ingenui?
Vedete, non è questione di giusto o sbagliato, di motivi o tempi, ma di cause ed effetti.
Lo abbiamo fatto, lo stiamo subendo. Sì, okay, non noi. I nostri nonni o bisnonni non l'hanno voluto. Ma lo hanno permesso. E sono sicura che la maggior parte di loro, sia in Africa che negli Stati Uniti (o in qualunque altro luogo del mondo) non aveva intenzioni cattive o criminali. Ma tant'è.
Quindi chiudo la riflessione qui, lasciando a voi i pensieri.
I miei, di pensieri, ora sono gioiosi per la mia amica B., perché è una di quelle che ha decisamente contribuito a migliorare la mia città, con i suoi sorrisi, la sua allegria, i suoi incoraggiamenti, la sua pazienza, la sua tenacia e l'educazione di figli bravi e onesti. Senza chiedere niente in cambio.
Grazie per l'attenzione, a breve aggiornamenti.
A voi la linea. G