Come recita il titolo, ritorno...ho abbandonato a se stesso questo blog fin troppo. Da oggi mi impegnerò per essere più costante, in fondo non è nient'altro che un "diario" pratico della mia evoluzione come individuo, che voglio condividere con altri. Non fosse altro che per sentirmi utile, anche di poco, per la crescita personale di qualcun altro...
Dall'ultimo post ad oggi in realtà ho intrapreso talmente tante attività da riuscire a malapena a leggere le mail, ma è stato tutto molto utile.
Ho avuto la fortuna di entrare a far parte di Cerchia Ristretta per circa un mese, grazie ad un'offerta propostami e devo dire che ciò che ho appreso mi ha aperto molte vedute ed orizzonti. Peccato non esser in grado di seguire tutto il corso, mi sono ripromessa di farlo appena avrò un reddito mensile sufficiente.
Un'altra attività che mi ha occupata è stato il riciclo creativo, che com'è nella sua natura, si è evoluto nella mia mente e mi ha stuzzicato ad intraprendere anche altri rami, come quello dei bijoux. Ancora in fase di elaborazione, esperienza e crescita. A breve posterò le foto di qualche creazione.
Non ultima quella del volontariato, che mi ha impegnata su più fronti: con la Squadra di Protezione Civile, della quale finalmente sono membro a pieno titolo e con un corso di abilitazione per questo. E con l'Associazione Onlus Triveneto-Costa d'Avorio, che comincia a decollare in modo serio anche qui a Verona.
Qualche incursione nel mondo del puntocroce non me la sono fatta mancare, inoltre...un paio di amiche hanno "preso casa" come si suol dire e come regalino ho ricamato a mano per loro una coppia di asciugamani a testa.
Insomma di certo non mi annoio.
Vorrei tanto avere il tempo di leggere la pila di libri che ho iniziato e altri che mi interessano, nonchè il materiale sul Buddismo che mi guarda ogni mattina dal comò...
In questi giorni di festa mi sono riposata, dato che pur essendo disoccupata, le mie giornate non lo sono affatto! La mia fortuna è di avere ancora dei genitori in salute e che mi amano. La mia intenzione, il fine ultimo di tutto quello che sto portando avanti, è quello di diventare indipendente in tutto, ma soprattutto di esser pronta per fare io a loro da appoggio in futuro, per la loro vecchiaia...
A presto, linea allo studio.
mercoledì 26 dicembre 2012
lunedì 27 agosto 2012
L'estate sta finendo...
...come diceva una vecchia canzone! Questa per me è stata l'estate della "prova", quella alla quale mi ha messo davanti la mia vita: ad un certo punto mi sono ritrovata senza lavoro, senza soldi, di conseguenza ridottissime possibilità di incontrare gli amici che di solito frequento (che abitano a minimo 30 km da casa mia) e che a loro volta si muovono (del resto la nostra passione è andare in moto!), costretta ad abitare ancora con i miei genitori -che per fortuna hanno ancora una buona salute- i quali con l'arrivo del caldo si trasferiscono nella casa in montagna...Insomma, completamente sola!
Chiaro, i contatti non mancavano e la connessione internet ha fatto la sua parte, ma ho capito che era il momento di prendere in mano la mia vita una volta per tutte. Imparare a gestirmi da sola, senza appoggiarmi ad alcuno (genitore o compagno). Ne consegue che tutte le ricerche fatte sul miglioramento personale e dintorni hanno avuto un loro perchè, una loro missione. E sento di aver fatto strada. Ne manca ancora, ma già si vedono i risultati positivi! Per questo consiglio a tutti di prendere questa decisione quanto prima: prendersi la responsabilità della propria vita, il prima possibile...ci fosse stato qualcuno a spiegarmelo 25 anni fa! Ma non è mai tardi e dà soddisfazione ed autostima. E non bisogna mai dimenticare di farlo con dentro la gratitudine per i nostri genitori (che ci hanno permesso di vivere bene) e per tutti quelli che sono stati al nostro fianco...per ora è tutto, a voi la linea!
Chiaro, i contatti non mancavano e la connessione internet ha fatto la sua parte, ma ho capito che era il momento di prendere in mano la mia vita una volta per tutte. Imparare a gestirmi da sola, senza appoggiarmi ad alcuno (genitore o compagno). Ne consegue che tutte le ricerche fatte sul miglioramento personale e dintorni hanno avuto un loro perchè, una loro missione. E sento di aver fatto strada. Ne manca ancora, ma già si vedono i risultati positivi! Per questo consiglio a tutti di prendere questa decisione quanto prima: prendersi la responsabilità della propria vita, il prima possibile...ci fosse stato qualcuno a spiegarmelo 25 anni fa! Ma non è mai tardi e dà soddisfazione ed autostima. E non bisogna mai dimenticare di farlo con dentro la gratitudine per i nostri genitori (che ci hanno permesso di vivere bene) e per tutti quelli che sono stati al nostro fianco...per ora è tutto, a voi la linea!
mercoledì 8 agosto 2012
Crescita personale? Anche sì!
Dopo un pò di tempo riprendo in mano la tastiera...e riprendo anche i fili lasciati a penzolare qualche post fa. Ho raccontato dell'impegno nella crescita personale, grazie a blogs e libri interessanti e molto pratici, e devo dire che funziona. Servono coraggio e determinazione, ma i risultati si vedono...
Nel frattempo ho ordinato in libreria (la mia fida Paginadodici) "Padre povero, padre ricco" di Robert T. Kiyosaki e "Come diventare ricca, bella e stronza" di Giulio Cesare Giacobbe...vi chiederete quest'ultimo che ci azzecca!
Beh, per spiegarla in poche parole, ho deciso di prendere dei provvedimenti riguardo una mia situazione personale che mi fa soffrire da più di una decina di anni: lo stato di single. Premettendo che comunque in questi ultimi anni mi sono impegnata per migliorare me stessa, anche allo scopo di esser più "appetibile" in tutti i sensi, rimane un mistero il perché non sia ancora riuscita ad innamorarmi di un uomo che abbia il desiderio di avere una relazione seria e profonda con me, ma soprattutto il perché in generale NESSUN uomo (anche che non mi interessa) abbia avuto questo desiderio. Probabilmente i segnali che mando sono sbagliati ed attiro solo uomini che da me vogliono o l'amicizia pura o una "toccata e fuga". Da qui la mia decisione di leggere quel libro. Di Giulio ho già letto e messo in pratica 2 libri, è una persona squisitamente divertente e tuttavia molto preparato negli argomenti che affronta. I suoi consigli sono sempre pratici e funzionano. Ha un approccio ad argomenti difficili particolarmente ironico, così da rendere la consapevolezza di questi non pesante e con la visione positiva di una speranza: la speranza di poter sbloccare delle situazioni in modo decisivo.
Chiudo questo post con un paio di links, giusto per dare un'idea della ricerca che ho fatto, e per riconoscenza verso coloro che ci hanno lavorato. A voi la linea.
http://www.semplifica.com/
http://www.efficacemente.com/
http://www.riza.it/home.html
Nel frattempo ho ordinato in libreria (la mia fida Paginadodici) "Padre povero, padre ricco" di Robert T. Kiyosaki e "Come diventare ricca, bella e stronza" di Giulio Cesare Giacobbe...vi chiederete quest'ultimo che ci azzecca!
Beh, per spiegarla in poche parole, ho deciso di prendere dei provvedimenti riguardo una mia situazione personale che mi fa soffrire da più di una decina di anni: lo stato di single. Premettendo che comunque in questi ultimi anni mi sono impegnata per migliorare me stessa, anche allo scopo di esser più "appetibile" in tutti i sensi, rimane un mistero il perché non sia ancora riuscita ad innamorarmi di un uomo che abbia il desiderio di avere una relazione seria e profonda con me, ma soprattutto il perché in generale NESSUN uomo (anche che non mi interessa) abbia avuto questo desiderio. Probabilmente i segnali che mando sono sbagliati ed attiro solo uomini che da me vogliono o l'amicizia pura o una "toccata e fuga". Da qui la mia decisione di leggere quel libro. Di Giulio ho già letto e messo in pratica 2 libri, è una persona squisitamente divertente e tuttavia molto preparato negli argomenti che affronta. I suoi consigli sono sempre pratici e funzionano. Ha un approccio ad argomenti difficili particolarmente ironico, così da rendere la consapevolezza di questi non pesante e con la visione positiva di una speranza: la speranza di poter sbloccare delle situazioni in modo decisivo.
Chiudo questo post con un paio di links, giusto per dare un'idea della ricerca che ho fatto, e per riconoscenza verso coloro che ci hanno lavorato. A voi la linea.
http://www.semplifica.com/
http://www.efficacemente.com/
http://www.riza.it/home.html
domenica 15 luglio 2012
Riflessioni
Stasera ho deciso di buttar giù una serie di riflessioni (con un'unica conclusione) che ho fatto di getto oggi pomeriggio dopo una giornata in servizio con la squadra della Protezione Civile della Lessinia-Valpantena. Non sono ancora effettiva, ma mi sto impegnando in attività di "affiancamento" per imparare e capire cosa facciamo come volontari e fino a dove abbiamo la responsabilità degli interventi. Il servizio di oggi era semplice, un aiuto a gestire l'afflusso di auto e i parcheggi ad una commemorazione degli Alpini, al monumento di Passo Fittanze. Eppure non è stato così semplice come si può pensare. Indirizzare le persone che arrivavano in auto verso i parcheggi che, d'accordo con gli organizzatori, avevamo già razionalmente suddiviso, è stato difficile, complice il fatto che la nostra divisa di volontari NON CI DA alcuna autorità. Qui è utile una precisazione: spesso il fatto di avere una divisa viene male interpretato o sopravvalutato dal cittadino.E' un pensiero comune che un volontario della P.C. abbia un'autorità che gli permette di dare ordini o impedire azioni ad altri. Niente di più sbagliato. Il volontario della P.C. è un volontario, e come dice la parola stessa, presta aiuto alle persone nei casi di urgenza o di calamità, affiancando le forze dell'ordine. Non guadagna, nessuno gli regala niente. Lo fa, nel suo tempo libero o utilizzando le sue ferie. Detto questo, torno alle mie riflessioni: la difficoltà del servizio di oggi era principalmente dovuta al fatto che, a prescindere dalla divisa che può dare un senso di autorità o meno, molti autisti non seguivano le nostre indicazioni (sottolineo il fatto che questo servizio era per LORO), ma adducendo scuse a volte risibili, cercavano comunque di fare un pò come gli pareva. Il che significa, parcheggiare all'entrata del parcheggio stesso, oppure sulla strada, già di suo trafficata, in un posto dove di solito il traffico maggiore che c'è è quello delle mucche al pascolo. C'è da dire che invece la maggior parte ci ha dato ascolto, ben sapendo che tutto questo era nel loro interesse. Nel ritorno alla sede, dopo la festa, parlando con i colleghi volontari (gente che lo è da almeno una decina d'anni), abbiamo realizzato che il popolo italiano ha questa caratteristica: la pigrizia. Il voler a tutti i costi, pur con scuse banali, ottenere la migliore posizione o situazione, col minor sforzo possibile ed A SCAPITO DEGLI ALTRI. Perché? Non so rispondere, ma è nel DNA dell'italiano far così. Se lavora in una grande azienda o in una struttura statale dove i controlli sono minimi, non si capisce perché, ma deve riuscire a portarsi a casa quanto più materiale possibile. Se incappa in una promozione dove viene regalato qualcosa, ne prende a piene mani, manco fosse l'ultima cosa prima della fine del mondo! Se ha la possibilità di approfittare di qualcuno o qualcosa, lo fa senza alcun scrupolo. Mi è stato raccontato che le tende, il materiale elettrico, le lampade, tavoli, sedie, brandine, lenzuola, coperte ecc. che sono stati usati per i terremotati de L'Aquila, subito dopo lo sgombero sono spariti. Quel materiale era da utilizzare per eventuali nuove emergenze, ed è dello Stato, cioè dell'insieme dei cittadini. Che senso ha rubarlo? Queste riflessioni mi hanno fatto arrivare ad una sola conclusione: è fondamentale ricordarci che niente ci è dovuto, e che ciò che sottraiamo agli altri in realtà lo sottraiamo a noi stessi. Niente ci appartiene. Niente. Il mondo di cui crediamo essere i padroni non ha risorse infinite e gli esseri umani sono qui solo per prendersene cura. Lo stesso vale per la società. La società siamo noi, e se rubiamo, ci comportiamo male o facciamo gli indifferenti, non lo facciamo verso gli altri ma verso noi stessi. Quindi invece di lamentarci dei politici, degli imprenditori ricchi ecc., cerchiamo di comportarci NOI onestamente, per dar l'esempio. Altrimenti non possiamo pretendere anche dai nostri leaders lo stesso comportamento. Parte tutto da noi. A voi studio.
sabato 23 giugno 2012
Studio
Dopo giorni di assenza, torno a "violare" il web...credo che questo comunque sarà il mio ritmo, purtroppo non essendo (almeno per ora ) il blog la mia priorità, me ne prenderò cura nei momenti liberi e per dei buoni motivi. Da 15 giorni ho iniziato a lavorare, poche ore al giorno ed il contratto è fino a fine settembre, ma è in regola, è onesto ed è un buon inizio! Sto portando avanti il mio studio del metodo di T. Harv Eker, lo trovo sempre più interessante, in verità piuttosto impegnativo, del resto diventare persone ricche e di successo non è di sicuro una passeggiata! Dovrò sforzarmi per "fare i compiti", tra i quali ci sono cenare in un ristorante di lusso "à la carte" ed entrare in contatto con persone ricche e di successo...non sarà facile, visto le mie abituali frequentazioni, ma non impossibile. Guardandomi intorno bene sicuramente potrei venire in contatto con persone così ed originali come me...anzi a pensarci bene, ne conosco già, basterebbe iniziare a frequentarle spesso! Fondamentalmente Eker usa e sviluppa i principi buddisti in modo concreto e reale, e vi assicuro che non è semplice! Ma ho capito che ne ha studiato e ne ha provato, e visto che questo "esperimento" è riuscito bene a lui, indubbiamente riuscirà anche a me!
C'è anche un puntino di tristezza. Ho il desiderio di rivedere una vecchia amica, una persona che qualche anno fa mi salvò da una depressione sicura, alla quale sono molto legata...e dato che questo legame lo condivido con un'altra sua grande amica, ho chiesto a quest'ultima di unirci per riprendere i contatti. Qualche giorno fa è riuscita a farle visita a casa e l'ha vista molto giù e in una situazione economica grave...ora ci impegneremo per starle vicino ed incoraggiarla, è il minimo che possiamo fare per una persona che a suo tempo ci dette molto!
Per ora è tutto, a voi la linea
C'è anche un puntino di tristezza. Ho il desiderio di rivedere una vecchia amica, una persona che qualche anno fa mi salvò da una depressione sicura, alla quale sono molto legata...e dato che questo legame lo condivido con un'altra sua grande amica, ho chiesto a quest'ultima di unirci per riprendere i contatti. Qualche giorno fa è riuscita a farle visita a casa e l'ha vista molto giù e in una situazione economica grave...ora ci impegneremo per starle vicino ed incoraggiarla, è il minimo che possiamo fare per una persona che a suo tempo ci dette molto!
Per ora è tutto, a voi la linea
martedì 5 giugno 2012
Coerenza
Questi giorni sono stati abbastanza tesi, con le scosse di terremoto in Emilia che si son sentite fino a qui...e questo ha portato anche un pò di movimento per me e la mia cerchia di amici (sia motociclisti che buddisti), naturalmente con lo scopo di portare aiuti materiali alle persone disagiate che sono ancora nella "zona rossa".
Pure da domani saranno giorni impegnati ed impegnativi, ed è cosa buona...innanzitutto renderò ufficiale la mia presenza nella squadra della Protezione Civile, poi attuerò finalmente un'azione alla quale ho pensato per molto tempo e che ritengo una scelta importante ma coerente: mi "sbattezzerò". A qualcuno potrebbe sembrare una cosa insensata, ma per me invece un senso ce l'ha eccome! Da 9 anni pratico il Buddismo di Nichiren Daishonin, con assiduità e convinzione. E' una pratica religiosa che sento mia, risponde a tutte le domande che fin da bimba mi sono fatta (alle quali il cristianesimo non aveva dato risposte), mi dà gioia di vivere e soprattutto ha cambiato totalmente il mio modo di vivere. Perciò, avendo preso una decisione importante e fondamentale per la mia vita, voglio esser coerente con la scelta fatta...l'ipocrisia che riconosco in molte persone mi urta e non voglio essere anch'io così.
Il Battesimo per la Chiesa Cristiana Cattolica è un sacramento importante, per chi ci crede...ma per chi ne dimentica il valore, serve solo a tenere il conto dei fedeli, o presunti tali. Insomma, in parole povere, chi è stato battezzato pure se nel corso della sua vita cambia idea e non condivide più quella fede, per la Chiesa rimane un fedele. Che risulterà nel conteggio quando, negli articoli di giornale, nei sondaggi o durante le conferenze, si vorranno sfoggiare i numeri. Quindi il primo punto al quale ho dato priorità è stato questo: non pratico più questa fede, non ci ho mai creduto in realtà, quindi non sono una fedele e come tale non voglio esser contata!
C'è poi una secondo punto sul quale ho riflettuto e che ho ritenuto importante: avendo vissuto da osservatrice esterna una violazione degli ultimi voleri di una mia compagna di fede, questa azione mi mette anche al riparo da simili situazioni spiacevoli. La persona in questione (che io ricordo con affetto, tra l'altro), unica della famiglia a praticare il buddismo (da anni), si è ammalata di cancro e dopo varie terapie, come succede spesso in questi casi, sul più bello che sembrava star meglio, è passata a miglior vita. Ma si era preparata con un testamento legalmente riconosciuto ed autenticato, nel quale oltre a definire a chi desiderava lasciare i propri averi, esprimeva la richiesta di un rito buddista per il suo funerale. Ma quest'ultimo suo volere non è stato rispettato dai famigliari, che non apprezzavano la sua decisione e, sfruttando il fatto di "appartenere" ancora alla schiera di fedeli cattolici, in virtù del Battesimo, hanno scelto un funerale cattolico...una totale mancanza di rispetto per il defunto!
Per finire, ho scoperto che esiste la possibilità di redigere il "testamento biologico" online (che poi dovrà essere autenticato per avere valore legale), e quindi mi cimenterò anche in questa impresa. L'inizio di una consapevolezza completa di me stessa.
A chi interessa, per "sbattezzarsi" qui: uaar
e per il testamento biologico, qui: testamento biologico
per ora è tutto, grazie e a voi la linea!
Pure da domani saranno giorni impegnati ed impegnativi, ed è cosa buona...innanzitutto renderò ufficiale la mia presenza nella squadra della Protezione Civile, poi attuerò finalmente un'azione alla quale ho pensato per molto tempo e che ritengo una scelta importante ma coerente: mi "sbattezzerò". A qualcuno potrebbe sembrare una cosa insensata, ma per me invece un senso ce l'ha eccome! Da 9 anni pratico il Buddismo di Nichiren Daishonin, con assiduità e convinzione. E' una pratica religiosa che sento mia, risponde a tutte le domande che fin da bimba mi sono fatta (alle quali il cristianesimo non aveva dato risposte), mi dà gioia di vivere e soprattutto ha cambiato totalmente il mio modo di vivere. Perciò, avendo preso una decisione importante e fondamentale per la mia vita, voglio esser coerente con la scelta fatta...l'ipocrisia che riconosco in molte persone mi urta e non voglio essere anch'io così.
Il Battesimo per la Chiesa Cristiana Cattolica è un sacramento importante, per chi ci crede...ma per chi ne dimentica il valore, serve solo a tenere il conto dei fedeli, o presunti tali. Insomma, in parole povere, chi è stato battezzato pure se nel corso della sua vita cambia idea e non condivide più quella fede, per la Chiesa rimane un fedele. Che risulterà nel conteggio quando, negli articoli di giornale, nei sondaggi o durante le conferenze, si vorranno sfoggiare i numeri. Quindi il primo punto al quale ho dato priorità è stato questo: non pratico più questa fede, non ci ho mai creduto in realtà, quindi non sono una fedele e come tale non voglio esser contata!
C'è poi una secondo punto sul quale ho riflettuto e che ho ritenuto importante: avendo vissuto da osservatrice esterna una violazione degli ultimi voleri di una mia compagna di fede, questa azione mi mette anche al riparo da simili situazioni spiacevoli. La persona in questione (che io ricordo con affetto, tra l'altro), unica della famiglia a praticare il buddismo (da anni), si è ammalata di cancro e dopo varie terapie, come succede spesso in questi casi, sul più bello che sembrava star meglio, è passata a miglior vita. Ma si era preparata con un testamento legalmente riconosciuto ed autenticato, nel quale oltre a definire a chi desiderava lasciare i propri averi, esprimeva la richiesta di un rito buddista per il suo funerale. Ma quest'ultimo suo volere non è stato rispettato dai famigliari, che non apprezzavano la sua decisione e, sfruttando il fatto di "appartenere" ancora alla schiera di fedeli cattolici, in virtù del Battesimo, hanno scelto un funerale cattolico...una totale mancanza di rispetto per il defunto!
Per finire, ho scoperto che esiste la possibilità di redigere il "testamento biologico" online (che poi dovrà essere autenticato per avere valore legale), e quindi mi cimenterò anche in questa impresa. L'inizio di una consapevolezza completa di me stessa.
A chi interessa, per "sbattezzarsi" qui: uaar
e per il testamento biologico, qui: testamento biologico
per ora è tutto, grazie e a voi la linea!
mercoledì 30 maggio 2012
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